mercoledì 14 giugno 2017

Anteprima: Patrick Branwell Brontë di Alice Law

In tutte le librerie online dal 26 giugno 2017 


Cari lettori,
dopo il recentissimo E come un sogno la vita vola. Lettere 1835-1848, nel giorno del duecentesimo anniversario della nascita di Branwell Brontë, il prossimo 26 giugno, flower-ed pubblicherà per la prima volta in lingua italiana la biografia scritta da Alice Law e tradotta e curata da Alessandranna D’Auria.
La biografia dello sventurato fratello sul quale tante speranze erano riposte andrà ad arricchire la bellissima collana Windy Moors (vol. 10) e sarà disponibile in ebook e in cartaceo.   

mercoledì 31 maggio 2017

Presentazione: E come un sogno la vita vola. Lettere (1835-1848) di Patrick Branwell Brontë

Cari  lettori e care lettrici,
sono lieta di presentarvi l'ultima novità bronteana di casa flower-ed che ormai ci ha abituati a delle chicche imperdibili. Per la prima volta in lingua italiana, nell'anno in cui ricorre il bicentenario della sua nascita, in tutte le librerie online sono arrivate le lettere di Patrick Branwell Brontë, lo sfortunato fratello di Charlotte, Emily e Anne. Scopriamolo nel dettaglio.


Editore: flower-ed
Collana: Windy Moors
Volume: 9
Traduzione e cura di Alessandranna D’Auria
Formati: EPUB +MOBI
ISBN: 978-88-97815-98-3
Anno: 2017
Prezzo: 7.99e

Il libro cartaceo può essere acquistato esclusivamente su Lulu e Amazon.
Prezzo: 15.00 €

Dal 1835 al 1848 un vivace ragazzo della brughiera divenne suo malgrado un uomo afflitto dal dolore. Abbandonata ogni speranza di costruirsi una carriera da pittore, continuando a scrivere poesie che ebbero poca fortuna e deluso da un amore impossibile, giorno dopo giorno si raccontò nelle poesie, negli infiniti racconti, nelle lettere indirizzate agli amici più cari, confessandosi inconsapevolmente al mondo. Caricato del gravoso peso di realizzare le ambiziose aspettative di famiglia, Patrick Branwell Brontë era il fratello fragile e sfortunato di Charlotte, Emily e Anne. Nell’anno del bicentenario che ne commemora la nascita, le sue lettere vengono consegnate per la prima volta in forma completa al pubblico italiano, per conoscere chi fu tradito dai propri sogni, prima ancora che da se stesso.

lunedì 29 maggio 2017

Recensione: Juvenilia di Charlotte Brontë


Il segreto, Lily Hart, Henry Hastings e Caroline Vernon sono i quattro racconti che compongono la più recente raccolta di Juvenilia di Charlotte Brontё tradotta e curata interamente dalla Prof.ssa e studiosa Maddalena De Leo ed edita da Robin Edizioni. Tutti facenti parte del cosiddetto ciclo di Angria, i primi due racconti furono scritti da Charlotte Brontё nel 1833 mentre gli ultimi due sei anni dopo, nel 1839. Di questi, la vera novità per i lettori italiani è l’ultimo racconto, Caroline Vernon, pubblicato per la prima volta nella nostra lingua. 

Protagonista ricorrente dell’intera saga è il Duca di Zamorna, uomo valoroso e grande conquistatore molto ammirato dall’autrice.

Il segreto è un avvincente racconto ricco di suspense che mostra i tratti gotici e le figure misteriose che diventeranno alcune delle caratteristiche tipiche della scrittura adulta di Charlotte Brontë. L’esistenza tranquilla e felice di Marian, marchesa di Douro e moglie di Zamorna, è messa in subbuglio dal ritorno della signorina Foxley, sua ex istitutrice. Quest’ultima è determinata a rovinare l’armonia della famigliola per essere stata, anni prima, respinta proprio dal Duca e rivela alla marchesa un segreto che ha a che fare con Henry Percy, suo promesso sposo che tutti ritenevano annegato in un viaggio per mare ma che è misteriosamente ricomparso. 

Lily Hart è un racconto breve, delicato e romantico che narra di un matrimonio segreto per coronare un sogno d’amore. Una storia semplice, una fiaba che si legge velocemente.

Henry Hastings è un fuggitivo, un ricercato accusato di omicidio, vittima degli eccessi e della depravazione che rischia la pena capitale. Sua sorella Elizabeth, la vera protagonista di queste pagine, pur di salvarlo lo nasconde temporaneamente in casa sua, ma non tutto va per il verso giusto. Siamo dinanzi a un racconto ricco di spunti autobiografici che riflette chiaramente il rapporto tra Charlotte e suo fratello Branwell Brontë che in quegli anni andava deteriorandosi. Branwell come Henry sembrava essere il più promettente membro della famiglia fino a quando l’alcol e l’oppio lo condussero all’autodistruzione. I due fratelli del racconto, come quelli della realtà, prendono strade diverse ma quando la vicenda sembra volgere al termine per Elizabeth arriva l’amore, quello vero ma anche impossibile da realizzare. Le pagine conclusive possiedono grande intensità. Elizabeth Hastings si può ritenere una prima Jane Eyre, una donna che non ha paura di lottare, che non teme la rinuncia e orgogliosamente antepone la propria dignità alla felicità. 

L’ultimo racconto appartenente alla saga di Angria, Caroline Vernon, segna il passaggio dagli scritti giovanili alla maturità artistica dell’autrice. È quasi un romanzo breve che ripercorre la storia di Caroline, figlia del Conte di Northangerland e di Louisa Vernon, sua amante. Affidata alle cure del Duca di Zamorna che ha sposato la prima figlia del conte, Marian, la giovane Caroline prova un’inspiegabile attrazione per il suo tutore. La protagonista è giovane, annoiata, frustrata dalla vita di campagna e si lascia condurre dal padre nei lussuosi salotti parigini dei quali si stanca molto presto per far ritorno ad Angria e qui prendere di petto il proprio destino e suoi più nascosti desideri. Caroline Vernon certamente si differenzia dalle svenevoli dame dei palazzi dorati che appaiono nei precedenti racconti angriani e mostra di avere carattere. Il testo contiene una forte carica sessuale ma non possiede a mio parere una reale conclusione.

Juvenilia è una raccolta imperdibile per gli appassionati di Charlotte Brontё che trascina il lettore nel mondo fantastico dell’autrice inglese ove risiedono i germi della sua scrittura adulta. 



martedì 16 maggio 2017

Anteprima: E come un sogno la vita vola. Lettere 1835-1848 di Branwell Brontë

Disponibile dal 29 maggio 2017


Cari lettori, 
nel Bicentenario della nascita di Patrick Branwell Brontë (26 giugno 1817-24 settembre 1848) la Casa Editrice flower-ed ha deciso di rendergli omaggio attraverso la pubblicazione di due libri: uno vedrà la luce alla fine di maggio e l’altro nel mese di giugno. Entrambi nascono dalla volontà di celebrare lo sfortunato e fragile fratello, sempre in ombra rispetto allo sfolgorante successo letterario di Charlotte, Emily e Anne.

Abbandonata ogni speranza di costruirsi una carriera da pittore e scrivendo poesie con poca fortuna, deluso da un amore impossibile, giorno dopo giorno accompagnò la propria vita verso la tomba, raccontandosi nelle lettere indirizzate agli amici più cari. Attraverso un complesso lavoro di ricerca e traduzione di Alessandranna D’Auria, quelle lettere vengono ora consegnate per la prima volta in forma completa al pubblico italiano, per conoscere meglio quel giovane che fu tradito dai propri sogni e da se stesso. La seconda pubblicazione, che vedrà la luce in giugno, sempre a cura della D'Auria, è la biografia scritta da Alice Law e mai tradotta prima d'ora in italiano.

E come un sogno la vita vola. Lettere 1835-1848 sarà disponibile in ebook e in cartaceo a partire dal 29 maggio.







mercoledì 19 aprile 2017

Recensione: I Moore di Charlotte Brontё

 I Moore di Charlotte Brontё 
(Five Yards Vol. 4 flower-ed 2017, 90pp)

I Moore è un romanzo incompiuto di Charlotte Brontё composto da due capitoli più un terzo lungo appena mezza pagina. Esso rappresenta un tentativo di riscrittura de Il Professore, il primo vero romanzo dell'autrice che all’epoca non ebbe fortuna. Charlotte Brontё fu sempre molto legata al suo primo romanzo, forse per gli spunti autobiografici in esso contenuti, e riteneva che meritasse maggior benevolenza da parte degli editori che però lo rifiutarono più volte. Decise così, tra il 1848 e il 1849, di affrontarne, seppur con le dovute varianti, una nuova stesura alla luce del successo di Jane Eyre. Ciò che oggi resta di questo tentativo sono appunto tre capitoli nervosi, composti prevalentemente da dialoghi abbastanza carichi e da rade descrizioni; un testo evidentemente mai riesaminato, frettoloso, dove Charlotte Brontё sostituisce la narrazione in prima persona de Il Professore con la presentazione di due personaggi che incarnano rispettivamente il fratello maggiore e la cognata del protagonista. In queste poche pagine conosciamo il dispotico e opprimente tormentatore John Henry Moore e sua moglie Sarah Julia Dobson e percepiamo chiaramente che il loro è un matrimonio d’interesse. La vicenda inizia a compiersi quando entra in scena William Calvert Moore, fratello minore di John Henry (William Crimsworth de Il professore). Quest'ultimo vive una situazione precaria riguardo al suo futuro e domanda al fratello benestante di assumerlo nella sua casa manifatturiera a Everintoyle ad Aspen Place. Arrivato sul posto, conosce la signorina Alice Wynne, una donna altera e sprezzante, ben lontana dal prototipo Jane Eyre e più vicina ad alcune eroine bronteane del cosiddetto ciclo di Angria. 


In poche pagine l’autrice tratteggia un quadro e dei personaggi abbastanza antipatici che personalmente non mi hanno coinvolto granché a differenza de Il Professore, romanzo forse non eccezionale ma scritto con quell'impeto e quella genuinità che Charlotte Brontё possedeva e che ne I Moore sono assenti in quanto esso è un testo difficile, forzato, quasi innaturale. 






"Certe piante crescono solo su vie calpestate, sarebbe una perdita di tempo cercarle in serra."


venerdì 24 marzo 2017

Presentazione: Juvenilia di Charlotte Brontë

Carissime/i appassionate/i bronteane/i,
oggi sono lieta di presentarvi la più recente raccolta di racconti giovanili (ciclo di Angria) di Charlotte Brontë, JUVENILIA, curata dalla Prof.ssa Maddalena De Leo, studiosa e rappresentante italiana della Brontë Society, ed edita da Robin Edizioni.

Sotto il titolo di “Juvenilia” si raccolgono per la prima volta in italiano quattro brevi e coinvolgenti racconti di una giovanissima Charlotte Brontë. L’intento è di aprire uno spiraglio sulla scrittura più acerba, ma già di grande forza e passione, dell’autrice inglese e di far conoscere al pubblico anche la sua produzione minore. 


Perché la fama non rimanga limitata solo a “Jane Eyre”, il suo romanzo più famoso, accanto al bellissimo racconto “Caroline Vernon”, la curatrice, Maddalena De Leo, propone infatti la traduzione di tre appassionanti storie dell’avvincente ciclo di Angria: “Il segreto”, “Lily Hart” e “Henry Hastings”.

“Uno spigolatore attento riesce a distinguere un ottimo chicco di grano laddove uno sciocco passa scorgendo solo stoppa.”
(Charlotte Brontë)


A presto con la recensione di questi splendidi racconti.


Ringrazio l'Editore per la copia.


mercoledì 8 marzo 2017

Recensione: Emma di Charlotte Brontë

 Emma di Charlotte Brontë
(Five Yards Vol. 2 - flower-ed - 2016, 80pp)


Nell’autunno del 1853 Charlotte Brontё iniziò a scrivere una nuova storia, Emma. La base di partenza per questo nuovo romanzo è misteriosa e ripropone temi cari all’autrice come l’ambientazione in una scuola collegiale e la figura di una ragazza sfortunata. Elementi che portarono il marito, Arthur Bell Nicholls, a dichiarare che l’avrebbero accusata di ripetersi. Da quel momento l’inizio di questa storia fu abbandonato in un cassetto. 
La voce narrante della vicenda ci conduce nella scuola delle signorine Wilcox, tre sorelle che ricordano Charlotte, Emily e Anne e il loro progetto sfumato di aprire una scuola. Ai cancelli dell’istituto, il Fuchsia Lodge, un giorno arriva un’elegante e sontuosa carrozza e il signor Fitzgibbon, uomo benestante, affida sua figlia Matilda, agghindata come una bambola, alle loro cure. L’austera signorina Mabel Wilcox, che ospita un numero esiguo di studentesse, è ben disposta ad accogliere una ricca ereditiera. La piccola e fragile Matilda inizia così a ricevere un trattamento di favore che però la isola dalle altre compagne. La bambina è timida, malinconica ed erroneamente ritenuta viziata e orgogliosa. In lei convergono una vita interiore e un’immagine esteriore riflesse rispettivamente in un volto pallido e in abiti costosi. Appare ricca, raffinata, snob ma in realtà è un’anima gravata da un segreto che la rende addirittura sonnambula. 
Le cose cambiano quando la signorina Wilcox scrive ai genitori delle sue allieve per accordarsi sul rientro a casa delle ragazze per le vacanze natalizie e l’indirizzo del signor Fitzgibbon si rivela falso. A indagare sull’uomo interviene un personaggio che Charlotte Brontё aveva abbozzato in un altro scritto abbandonato, La storia di Willie Ellin. Il signor Ellin in queste pagine è un uomo adulto ed enigmatico. La signorina Wilcox comprende di essere stata ingannata e che Matilda è un’impostora ma sul più bello, quando la storia inizia a farsi interessante ed Ellin prende a cuore le sorti e il mistero della doppia identità della piccola Matilda – Emma, Charlotte Brontё depone la penna per sempre lasciandoci due ultimi capitoli e un grandissimo rimpianto. Probabilmente al signor Ellin spettava un ruolo chiave nel proseguimento della vicenda tanto che si potrebbe supporre che l’idea dell’autrice fosse di congiungere le storie di Willie Ellin e di Emma in un unico romanzo. Un vero peccato perché gli elementi c’erano tutti e se solo la Brontё fosse vissuta qualche anno in più e avesse riaperto quel cassetto, avrebbe stupito ancora una volta i suoi lettori. 

Nell’appassionata prefazione di Thackeray alle pagine di Emma apparsa sul Cornhill Magazine nel 1860, il romanziere inglese si domanda se esiste un luogo dove, oltre la vita terrena, trovano compimento le fantasie letterarie concepite e mai nate. In esso, siccome mi piace sognare, mi auguro ci attenda l’intero destino di Emma, l’ultima eroina brontёana. 





"Un preferito non ha amici."