giovedì 18 ottobre 2018

Segnalazione: Centinaia di inverni di Sara Mazzini

Buona sera Brontëani/e,
come sapete siamo nell'anno del bicentenario della nascita Emily Brontë e alle varie pubblicazioni atte a celebrare e ricordare la poetessa della brughiera si è da poco aggiunto un romanzo, Centinaia di inverni La vita e le morti di Emily Brontë di Sara Mazzini, edito Jo March.


Isbn: 9788894142884
Pagine: 288
Collana: Christopher Columbus 

€ 19,00

In un potente romanzo, la vita dell'immortale Autrice di Cime tempestose, come non era mai stata scritta. Per sfiorare l'insondabile profondità dell'essere attraverso la voce indomita della brughiera.


mercoledì 3 ottobre 2018

Recensione: Il Nano Verde di Charlotte Brontë

Buon giorno cari/e brontëani/e,
giusto un paio di giorni fa ho ultimato la mia ultima lettura firmata da Charlotte Brontë, Il Nano Verde, Juvenilia tradotto da Elisabetta Parri ed edito da Robin Edizioni. Si tratta di un racconto che ho apprezzato molto e forse anche un po' a sorpresa perché i racconti giovanili che fanno parte dello stesso ciclo e che ho letto in passato non sono stati tutti così avvincenti come in questo caso. 

 "Sirena" disse il suo innamorato non ancora placato, "chi immaginerebbe che una voce così dolce possa essere usata per pronunciare falsità e che un volto così amabile possa essere soltanto una maschera per celare la vuota ipocrisia di un cuore superficiale."


Scritto da Charlotte Brontё all’età di diciassette anni (1833), Il nano verde è un racconto di otto capitoli facente parte del cosiddetto ciclo di Angria, la saga di racconti e poesie che la futura autrice di Jane Eyre scrisse dal 1828 al 1839 spesso a quattro mani con il fratello Branwell. Angria è un regno che nella fantasia dei due autori si trovava nell’Africa settentrionale.

Il racconto è anticipato da un saggio introduttivo intitolato Charlotte e Branwell Brontë a Verdopolis (la capitale del regno di Angria) che spiega al lettore la genesi di questa saga e dei vari personaggi che ne fanno parte. Su tutti emerge la figura del Duca di Wellington, eroe di Charlotte, il quale ha due figli, Arthur marchese di Douro e Lord Charles Wellesley. Quest’ultimo è l’ Io narrante di molti dei racconti scritti da Charlotte. Ne Il nano verde lo ritroviamo, sebbene soltanto all’inizio, in una situazione di sofferenza fisica. Quando Lord Wellesley, però, riacquista forze sufficienti per uscire da casa, si reca in visita dal suo amico, il capitano Bud, che dopo un banchetto ristoratore si fa a sua volta narratore di una storia intricata che riguarda l’amore contrastato tra il conte Ronald St Clair - che all’inizio si cela sotto le vesti di un pittore squattrinato - e la nobile Lady Emily Charlesworth, ma anche il probo Duca di Wellington e una figura misteriosa, il Nano verde. Antagonista per eccellenza è ancora una volta il perfido Sir Alexander Percy, un uomo subdolo e senza scrupoli deciso a sposare la bella Lady Emily a tutti i costi. (Sir Percy era l’eroe preferito di Branwell). Per riuscire a far sua la giovane dama che fiera rifiuta a più riprese la sua mano e sbarazzarsi per sempre del suo rivale in amore, Sir Percy ricorre a un personaggio che chiama il Nano verde. Al lettore spetta scoprire il perché di questo soprannome e dunque la vera identità di questa figura misteriosa le cui azioni faranno precipitare gli eventi.

Charlotte Brontё intesse una tela nella quale non tutto è come appare e come nella migliore tradizione del Romantic Tale, inserisce una fuga d’amore che muta però in qualcosa di diverso e una guerra, quella tra i nativi Ashanti e gli inglesi occupanti, dove i colpi di scena non mancano perché i due rivali, Sir Percy e il conte St Clair, combattono entrambi nell’esercito del Duca di Wellington. Amore, guerra, gelosia, tradimento, fedeltà e giustizia sono gli elementi che fanno de Il nano verde uno dei racconti più riusciti di Angria. 

La narrazione è scorrevole, le descrizioni dei paesaggi e dei personaggi sono buone. L’atmosfera ricorda quella dei racconti cavallereschi di Walter Scott, cui Charlotte indubbiamente s’ispirava.
Inoltre trovo sempre delizioso il suo spiegare brevemente al lettore, alla fine di una scena, certe scelte che fa o che intende fare nelle pagine a venire; stile che Charlotte Brontё manterrà sempre con la formula del “Caro lettore” dei romanzi della maturità, per stabilire un contatto immediato con chi legge le sue storie. 


Il nano verde è un racconto appassionante che in alcune parti, ad esempio quando narra di una fatiscente torre in rovina, mi ha ricordato gli scenari delle migliori fiabe e mi ha tenuto incollata alle pagine. A oggi, tra gli Juvenilia tradotti in italiano, Il nano verde è forse quello che ho amato di più proprio per la dinamicità degli eventi insieme romantici e avventurosi


lunedì 10 settembre 2018

Presentazione: Il nano verde - Juvenilia di Charlotte Brontë

Buongiorno Brontëani/e e buona settimana,
oggi ho il piacere di mostrarvi un nuovo Juvenilia di Charlotte Brontë, Il nano verde, un racconto appartenente al ciclo di Angria che la futura autrice di Jane Eyre scrisse da ragazza, a 17 anni.
Il nano verde va ad aggiungersi agli altri racconti giovanili tradotti in italiano che da un po' di tempo gli appassionati come me stanno collezionando; questa volta il merito è della traduttrice Elisabetta Parri. Il testo è pubblicato da Robin Edizioni, che nel 2016 ha portato in libreria una prima raccolta di Juvenila (Qui per la recensione) di Charlotte Brontë. Ringrazio l'Editore per avermi gentilmente spedito una copia e invito voi lettori a seguire il blog perché presto ve ne parlerò un po' più dettagliatamente nella recensione.^^



“L’apparizione non parlò, ma, scivolando in avanti, sollevò un dito e fece cenno a Napoleone di seguirlo. In balìa di una misteriosa influenza che lo privava interamente di qualunque capacità di pensiero o azione, egli obbedì in silenzio. Al loro avvicinarsi, la solida parete della stanza si spalancò e, quando entrambi l’ebbero attraversata, si chiuse dietro di loro con un rumore come di tuono.”


"Il Nano Verde” (“The Green Dwarf”), storia d’amore e d’avventure ispirata ai romanzi di Walter Scott, ma anche abile e ironica parodia del romance, fu scritto da Charlotte nel 1833. La storia è raccontata dal giovane Lord Charles Wellesley, scanzonato e ironico figlio minore del duca di Wellington, sulla base della testimonianza del capitano Bud, semplice alfiere al tempo in cui avvennero i fatti, nel 1814. Sullo sfondo delle guerre africane fra l’esercito del duca di Wellington e i valorosi guerrieri Ashanti, l’amore contrastato fra il conte St. Clair e la contessa Charlesworth riesce a trionfare nonostante gli intrighi del perfido colonnello Percy e del misterioso Nano Verde.




Il romanzo, per la prima volta tradotto in italiano da Elisabetta Parri, è preceduto dal saggio introduttivo “Charlotte e Branwell Brontë a Verdopolis” di Marco Catucci


pagine 160
euro 14,00
genere: Narrativa straniera
pubblicato: 2018
ISBN 9788872742457

Puoi acquistarlo Qui






giovedì 6 settembre 2018

Jane Eyre: Nuova traduzione Bur Rizzoli

Carissimi/e Brontëani/e ben ritrovati/e,
Sono lieta di comunicarvi che è in arrivo in libreria, il 18 settembre 2018, una nuova traduzione di Jane Eyre di Charlotte Brontë a cura di Bérénice Capatti per Bur Rizzoli.



Marchio: Bur
Collana: Grandi classici bur 
Prezzo: 13.00 €
Pagine: 590
Tipologia: BROSSURA
Data di uscita: 18/09/2018
ISBN carta: 9788817104623

Trasgressivo, indecoroso, scandaloso. Così fu definito, alla sua uscita nel 1847, il capolavoro di Charlotte Brontë, in cui l’eroina senza famiglia e senza soldi, intelligente e colta ma cresciuta in un orfanotrofio, osava dar voce ai sentimenti che provava per un uomo proibito, infrangendo molti divieti nel rigore dell’Inghilterra vittoriana. Ma la forza del personaggio di Jane, e della scrittura di Charlotte, ebbero la meglio su ogni critica. E ancora oggi, a oltre duecento anni dalla nascita della sua autrice, Jane Eyre è la storia di tutte le donne indipendenti che affrontano la vita con coraggio. Questa edizione, con la nuova intensa traduzione di Bérénice Capatti, rende ancora più moderno questo romanzo senza tempo, e gli restituisce l’intimità di una voce sussurrata davanti a un camino e la passione di una corsa disperata nella brughiera.



lunedì 30 luglio 2018

giovedì 28 giugno 2018

Segnalazione: È questo il tempo di sognare. Vita e opere di Emily Brontë di Sara Staffolani

Buongiorno Brontës,
Oggi ho il piacere di introdurvi una nuova biografia tutta italiana sulla vita di Emily Brontë di cui, vi ricordo, ricorre il bicentenario della nascitaÈ questo il tempo di sognare. Vita e opere di Emily Brontë di Sara Staffolani che va ad arricchire la bellissima e preziosa collana Windy Moors di flower-ed.


Il vento della brughiera soffia forte, agitando i fiori purpurei nell’aria umida di un temporale in arrivo. Accompagnata dal suo cane, una giovane donna cammina con passo sicuro: a disagio in ogni altro luogo, appartiene completamente a quella natura, aspra e spontanea come lei. La seguiamo tra le vie delle lande ululanti, ispirazione per i suoi versi immortali e per il suo capolavoro, Cime tempestose: è Emily Brontë, la più libera e indomita delle sorelle. Pagina dopo pagina, questa biografia ci mostra tutto di lei, esplorando i legami e le tragedie familiari, la diffidenza verso il mondo esterno e l’amore per gli animali, i progetti per il futuro e il grande talento letterario, dalla sua infanzia fino alla malattia e alla morte prematura. In occasione del Bicentenario della nascita di Emily Brontë (Thornton, 30 luglio 1818-Haworth, 19 dicembre 1848), il nostro vuole essere un tributo, un ringraziamento, una rassicurazione: perché Emily, nella sua solitudine e nella sua introspezione creativa, ha raggiunto i cuori di moltissimi lettori, che continuano a leggere i suoi appunti, le sue poesie e il suo romanzo, e che a distanza di duecento anni sentono ancora vicina come una cara amica.

Indice degli argomenti:

I. Contadini irlandesi e pirati inglesi
II. Un’infanzia solitaria e luminosa
III. L’inferno a Cowan Bridge
IV. Il mondo segreto di Gondal
V. Gli animali e la brughiera
VI. Lontano da casa
VII. Il progetto
VIII. Bruxelles
IX. Ellis Bell
X. Cime tempestose
XI. Barlumi di fama
XII. Addio Keeper

ebook:
Formati: EPUB +MOBI
ISBN: 978-88-85628-32-8
Prezzo:7,99€

Cartaceo:
ISBN: 978-88-85628-33-5
Prezzo: 16.00 €

Il libro cartaceo può essere acquistato esclusivamente su Lulu e Amazon.

martedì 29 maggio 2018

Recensione: Patrick Brontё di James Senior

Buona sera brontёane/i,
stasera ho il piacere di parlarvi della mia ultima lettura riguardo la nostra famiglia di scrittori preferita e nello specifico su Patrick Brontё, padre delle tre amate sorelle della letteratura. Si tratta di una biografia diversa dalle solite, che ho avuto il piacere di leggere grazie alla traduttrice e curatrice del testo, Alessandranna D'Auria. Una chicca che potete trovare sia in cartaceo che in versione digitale su Amazon al costo di pochi euro.


“La grandezza dei figli dà lustro ai padri.”


Scritta da James Senior e tradotta per la prima volta in italiano da Alessandranna D’Auria, Patrick Brontё è il titolo di questa breve biografia che ha le caratteristiche di un racconto ma anche un po’ di un poema d’altri tempi nel quale, senza uscire dai ranghi e toccare le ben più note vite dei figli, l’autore ricostruisce le origini e la gioventù del padre delle sorelle Brontё.
Tra frasi arricchite di riferimenti letterari, biblici e versi poetici, intravediamo un ragazzino dai capelli rossi che da tessitore irlandese divenne vicario inglese. Tesseva e leggeva, Patrick Brontё, nella sua verde Irlanda ma scriveva anche poesie e pubblicò un romanzo, a dimostrazione del fatto che la scrittura era cosa di famiglia. Di bell’aspetto, uomo per bene, l’interesse per i libri e lo studio fecero di lui un uomo di chiesa fino a giungere in quell’isolata canonica nello Yorkshire, a Haworth, con una moglie malata e sei figli piccoli. Il resto lo conosciamo tutti ed è volutamente escluso da queste poche, essenziali pagine. I suoi primi amori, le sue opportunità, la sua eccentricità ma anche la sua onestà sono tutti elementi che compongono quest’effige e che ci aiutano a conoscere il carattere di un uomo che non poteva immaginare quanto in alto sarebbe arrivato il suo nome. Lo stile è elaborato e per questo può risultare non facile per il lettore odierno ma il racconto è seguito da un saggio esplicativo della traduttrice che con la sua penna certamente più moderna ne evidenzia alcuni aspetti e soprattutto ci aiuta a capire meglio punti nei quali è possibile scoprire ciò che sua figlia Charlotte Brontё ereditò da lui. Vi sono spunti, aneddoti, particolari che possiamo individuare ad esempio in ShirleyConsiglio questo breve testo agli appassionati brontёani come valido approfondimento e anche perché alcune lettere del reverendo Brontё, che mi ha fatto piacere scoprire, sono incluse alla fine del saggio a dimostrazione che, nel tramonto della sua esistenza terrena, l’austero padre, sopravvissuto a tutti i suoi figli, fu anche un uomo capace di tenerezza. 

Credits: A. D'Auria

“Ho vissuto abbastanza per seppellire una moglie adorata e sei figli e tutto quel che ho avuto, l’ho fortemente goduto in loro compagnia e conversando con loro e molti di loro erano nati per essere i migliori compagni. Ora sono tutti morti, la loro immagine e il ricordo restano e mi incontrano ogni volta”. 
Patrick Brontё