Raccolte Poesie

Le raccolte di poesie brontëane edite in Italia.


Emily Brontë. Poesie

L'immaginazione, la forza benigna che Emily chiama "il dio delle visioni", la libertà, la natura nei suoi aspetti più segreti e selvaggi sono fra i temi principali di poesie che, sebbene spesso oscurate dalla fama di "Cime Tempestose", sono tuttavia considerate da molti studiosi tra le più belle dell'ottocento inglese. Siano poesie liriche o poesie epiche, narrative drammaticamente ricche di vicende e personaggi, appartenenti alla grande saga in prosa e versi che Emily scriveva insieme alla sorella Anne e della cui parte in prosa non è rimasta traccia, vibra sempre in questi versi una forza straordinaria, una fiamma che sembra bruciare ogni scoria superflua e giungere all'assoluto dei sentimenti e delle passioni. Interpretare spesso in chiave di documento, come mezzo per giungere al mistero di una natura ardente, semplice e appassionata, che la sorella Charlotte paragonò a un "corvo amante della solitudine", le poesie di Emily Brontë meritano di essere lette, comprese e amate per la loro intrinseca grandezza, per giungere non alla verità di Emily, ma alla incandescente verità della sua poesia.




Emily, Charlotte, Anne Brontë. Poesie



Da "Cime tempestose" a "Jane Eyre", senza dimenticare il meno conosciuto "Agnes Grey", le sorelle Emily, Charlotte e Anne Brontë hanno lasciato romanzi immortali, ma anche immortale poesia, come quella contenuta in questa esclusiva e attualmente introvabile raccolta. Versi come acque in tumulto tra erica e roccia,  brughiera e foschia, incanto e disperazione. Colorati dalle innumerevoli sfumature della natura e profumati dagli odori delle stagioni sempre in cammino. Scottati dalle febbri dell'esistere e raggelati dagli ineluttabili improvvisi del destino. Per brevissimi tratti quasi felici di cogliere la labilità degli attimi in fuga per poterne alfine spiegare il segreto. Ma allo stesso tempo magicamente creati per sparire nell'oscuro immenso di ogni fine. 






Anne, Charlotte, Emily Brontë. Poesie





Da "Cime tempestose" a "Jane Eyre", passando per il meno noto "Agnes Grey", le tre sorelle Brontë hanno creato romanzi immortali. Ma altrettanto significative sono le poesie pubblicate nel 1846. Versi in cui rivive tutto il fascino della natura selvaggia delle brughiere dello Yorkshire. Tra incanto e disperazione, le tre scrittrici raggiungono nella produzione poetica vertici di acceso lirismo, di profonda e intensa armonia. Componimenti limpidi e cristallini in cui riecheggiano i temi tipici del Romanticismo: la nostalgia, la morte, la solitudine dell'artista quale sofferta terapia esistenziale per giungere alle vette sublimi dell'arte. La raccolta delle poesie delle tre sorelle inglesi è introdotta da uno scritto di Muriel Spark.






Stelle e altre poesie

Emily è considerata la più originale delle tre scrittrici Brontë, Charlotte, la maggiore, Anne la più piccola - precocemente dotata per l'invenzione letteraria. Patrick Branwell, l'unico amato fratello, anche lui pittore e scrittore, morirà per abuso di alcool e droga, nel settembre 1848. Emily muore nel dicembre dello stesso anno, a soli trent'anni. Anne scompare pochi mesi dopo. Charlotte godrà alcuni anni di successo, curerà inoltre la memoria e le opere delle sorelle, morirà nel 1855. Delle circa duecento liriche che Emily ci ha lasciato - di cui solo una piccola parte pubblicate in vita - molte, le "gondaliane", sono il nucleo di un poema di guerra e d'amore, un serio gioco letterario nel quale ciascuna delle Brontë seguiva i "suoi" personaggi.



Emily Brontë. Poesie
(33 poesie)
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Un tema ricorrente delle poesie, e certamente centrale nell'intero ciclo, è la libertà: intesa soprattutto come liberazione. Emily voleva essere liberata dalla persona propria; dalla persona tangibile, esigibile, sociale.Voleva esistere in qualcos'altro, in altra forma, altrove. Voleva fare di sé un puro ascolto delle voci della natura, puro sguardo e pura visione. Fare tutt'uno con la sua fantasia. La carne che la stringeva come una prigione era quella che la separava dalle presenze spettrali che abitano la notte, il sogno, le grotte. Essere la stessa cosa del suo sogno, e non sognare.





Patrick Branwell Brontë. Poesie



Il fratello minore delle celeberrime sorelle Brontë, Branwell, costituisce uno dei casi letterari più ingiustamente segnati da una assurda damnatio memoriae: autore, oltre che di pregevoli prose, di un cospicuo numero di liriche profondamente ispirate, intrise di sensibilità romantica, ma disciplinate da un gusto severo della forma, si è dovuto rassegnare a costituire anche dopo la morte una figura “in ombra” rispetto a un trio d’eccezione, perdipiù al femminile. è l’unico caso in cui, nell’Ottocento, un intellettuale viene sopraffatto da esponenti del gentil sesso. Le parole con cui il giovane, in punto di morte, riassume la sua vita sono: «Non ho fatto nulla di bello né di buono», e del resto di lui si era sempre detto senza pietà: «Branwell is a failure».

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